>>
HOME >>
Linea Diretta NADA 2012 - Terza Puntata
lunedì 21/05/2012
Informativa Flash dalla NADA Convention
Mercoledì, 8 febbraio 2012
A seguire il reportage dell'ultima interessante giornata alla
NADA Convention, all'insegna di una totale full immersion per un
importante upgrading professionale in una delle città più luminose
del mondo: Las Vegas.
Un Day 3 di chiusura ancora molto intenso per la Delegazione
Italiana - riunita sotto l'egida comune di Italy@NADA, composta da
AsConAuto, Quintegia e Mobil 1 - che prima di rientrare in Italia
ha potuto seguire gli ultimi tre (di sei) workshop tradotti in
italiano e Gianluca Ventura della Redazione di AsConAuto Informa ci
ha fornito il suo prezioso resoconto.
Ti mancano la prime due informative flash della Convention
americana?
>>> Prima Informativa
Flash
>>>
Seconda Informativa Flash
Buona lettura!
Reportage di domenica 5 febbraio 2012
1° workshop: "La nuova scienza per la gestione e vendita
dell'usato"
L'usato? Roba da e-commerce - Fondatore di vAuto Incorporated,
società impegnata nel 'provisioning' (ossia
nell'approvvigionamento) di auto usate, Dale Pollak, dà preziosi
consigli per una gestione ottimale sullo stock di auto usate
presenti in concessionaria che si possono riassumere in pochi
quanto semplici punti:
- decidete quale usato stoccare: non si può avere tutto, dalla
city car alla nave. Utilizzate un metodo di scelta, magari basato
su fasce di prezzo in base al tipo di vettura
- calcolate quante auto stoccare, in modo da non superare una
giacenza massima di 45 giorni. In questo calcolo, occorre tener
presente anche il periodo dell'anno. Per esempio, aumentate la
quantità di Suv e il loro tempo di stoccaggio in inverno. Ci sono
software che consigliano cosa mettere in stock basandosi su quali
automobili vengono maggiormente ricercate su Internet
- calcolate attentamente quanto pagare un veicolo usato. Il
sistema migliore è basarsi sul prezzo di rivendita del veicolo, da
cui detrarrete il costo del ricondizionamento, le spese generiche
della concessionaria e il margine di guadagno. Da qui si stabilisce
la cifra di ritiro
- dove trovare l'auto? Ci si può servire delle aste, tipo quelle
organizzate periodicamente dagli specialisti di Manheim, che ti
comunicano in anticipo cosa andranno a battere.
"Ma la verità è che le automobili diventeranno sempre più un
articolo da e-commerce," azzarda Pollak, "e questo per tre
ragioni:
1 - compressione nel margine
2 - disaffezione alla vendita fisica, di persona, da parte delle
nuove generazioni, le 'Y generation', comprendenti compratori con
età compresa tra i 18 e i 30 anni: tutta gente che preferisce
acquistare in virtuale
3 - miglioramento della tecnologia: diventerà sempre più
facile e sicuro fare acquisti via web."
E allora che fine faranno i big dealer? "Non serviranno più", osa
Pollak. Alla faccia di chi oggi punta su megastrutture, destinate a
implodere.
"Solo l'usato salverà noi dealer", afferma Giuseppe Negro, titolare
del Volkswagen Zentrum di Alessandria affiliato al consorzio Gro
Cuneo. "Oggi solo col nuovo non stai in piedi, se sei bravo
pareggi. Noi, per esempio, fatto 100 il nostro fatturato annuo, il
35 per cento di questo arriva dal nuovo e altrettanto dall'usato,
col restante 30 portato in dote dall'assistenza. Ma penso che il
veicolo di seconda mano arriverà a contribuire per un buon 50 per
cento nel futuro della nostra concessionaria."
La strategia di Zentrum Alessandria è di ritirare qualsiasi usato,
anche quello che nessuno vuole. Il che significa pagarlo un po'
meno per marginare un po' di più in fase di rivendita. "Non
escludiamo di spostare tutto l'usato in un'altra struttura distante
da quella del nuovo - anticipa Negro - di modo che l'usato fresco
non cannibalizzi il nuovo."
2° workshop: " 20 modi persuasivi per vendere servizi
finanziari e Assicurativi"
James Ziegler, Presidente e CEO di Ziegler SuperSystem,
incentra il proprio intervento sulla vendita di servizi finanziari
e assicurativi insistendo sul fatto che è necessario instaurare una
buona relazione con il Cliente, affinché creda nel valore di ciò
che si sta accingendo ad acquistare. Un contratto è solo un pezzo
di carta senza valore finché non fa immaginare ai Clienti come
beneficiarne. Sebbene l'intervento sia stato molto seguito, la
legislazione statunitense è molto diversa da quella italiana e
quindi gli esempi e i suggerimenti offerti dal relatore trovano
scarsa applicazione nel nostro paese.
3° workshop: "Assorbimento totale dei costi: raggiungi i
tuoi obiettivi"
Il giusto mix - Coprire tutti i costi della propria
concessionaria con la sola vendita del nuovo è cosa praticamente
impossibile.
Emerge anche qui alla Nada come oggi serva un giusto mix di
attività all'interno di ciascun dealer, in modo da rendere costante
il flusso di cassa anche quando le vendite fluttuano
parecchio.
E allora, l'usato e l'assistenza possono correre in soccorso,
arrivando perfino a rappresentare il 100% degli incassi della
propria impresa. Secondo Butch Hollister, consulente del 20 Group
di Nada University, "dentro ciascuna concessionaria il 40 per cento
degli introiti dovrebbe arrivare dalla vendita delle automobili
(nel caso di seconda mano, ndr), mentre il 35% dall'officina,
qualora sprovvista di carrozzeria, e il rimanente 25% dalla vendita
dei ricambi."
Nel caso di concessionarie con annesso reparto carrozzeria, il
service genererebbe invece circa il 30 per cento dei ricavi, mentre
un buon 20% lo porterebbe in dote la vendita dei ricambi e il
restante 10% la carrozzeria stessa. Grazie a una serie di formule
elaborata da Hollister, facilmente trascrivibile dentro un foglio
di calcolo del computer, una volta definito - ad esempio - il
margine generato da ciascuna auto usata rivenduta, è possibile
stabilire automaticamente quanti 'veicoli per venditore' debbono
essere venduti al mese per coprire i costi della concessionaria. La
stessa formula può stabilire anche quanto dovrebbe 'marginare' in
più ciascuna automobile rivenduta.
Oppure ancora, di quanto occorrerebbe tagliare i costi per arrivare
al pareggio. Ma può fare anche di più, mixando le tre cose. "Sul
fronte del service", continua Hollister, "se c'è da recuperare
denaro anche da quel settore, la formula è in grado di stabilire
quante 'ore-servizio' occorre vendere in più ai clienti ogni
giorno.
Come? Magari proponendo alla clientela delle manutenzioni
aggiuntive, non richieste, come un lavaggio, la rotazione dei
pneumatici e così via". Un'operazione, questa, più difficile da
attuare in carrozzeria, dove vige la stretta vigilanza delle
compagnie assicurative, ma invece facilmente attuabile con i
ricambi: "Lì si possono proporre accessori o parti di ricambio
extra ai clienti. Ad esempio, la sostituzione delle spazzole
tergicristallo, a cui loro non avevano minimamente pensato". E,
vendendo qualche briciola in più qui e là, il fatturato è
salvo.
Gianluca Ventura (AsConAuto Informa)